mercoledì 30 giugno 2010

Cold Process (CP) o tecnica a freddo


Bene, oggi voglio dedicare un post alla descrizione di uno dei metodi più usati dai saponificatori casalinghi: il metodo a freddo o CP.

Dunque, iniziamo dall'attrezzatura necessaria:

- mascherina, guanti e occhiali di protezione, come ben spiegato nel post delle norme di sicurezza
- bilancia di precisione
-Termometro fino a 100° (buono quello per arrosti)
- Contenitori in pirex per la soluzione di acqua e soda
- Pentola dove sciogliere i grassi
- cucchiaio di legno (l'unico attrezzo che dovrete utilizzare solo per fare il sapone, le altre cose lavandole tornano perfettamente riutilizzabili per cucinare)
- bicchieri di plastica, cucchiaini di plastica
- Minipimer

Bene, una volta che avrete predisposto tutto questo, potete iniziare alla preparazione. Innanzitutto decidete che ricetta realizzare, potete prendere spunto da uno dei ricettari scaricabili dal sito IlMioSapone, se è la vostra prima volta potete cominciare da un sapone 100% olio di oliva, giusto per prendere dimestichezza con il procedimento, oppure se siete già un pò pratici potete inventare una vostra ricetta personale...

Una volta scelti i grassi che verranno saponificati, bisogna calcolare la quantità di liquido e di soda necessari, e per fare questo potete usare un calcolatore come quello che potete scaricare al link sopraindicato.

Pesare l'acqua necessaria nel contenitore di Pirex, e poi aggiungere la soda lentamente (io la peso in un bicchiere di plastica sulla bilancia di precisione), mescolando con un cucchiaino di plastica, occhio che col calore sviluppato dalla miscela potrebbe sciogliersi.

attenzione: a questo punto è FONDAMENTALE indossare le protezioni (mascherina, guanti, occhiali)

Mettere la soluzione di soda in un posto riparato a raffreddare, intanto preparare i grassi.

Pesare con PRECISIONE olii e burri e metterli nella pentola, porre sul fuoco basso. Non appena tutto è sciolto e amalgamato spegnere e mettere a raffreddare.

Soluzione di soda e olii devono raggiungere la stessa temperatura: 40-45°, controllateli con il termometro. Tenete conto che gli olii scaldano più lentamente ma altrettanto lentamente si raffreddano, per cui potete utilizzare una bacinella piena d'acqua fredda in cui porre la pentola a raffreddare.

Quando entrambe le misture avranno raggiunto la temperatura giusta (qualche grado di differenza non è un problema), sarà giunto il momento magico... versate lentamente la soluzione di soda negli olii iniziando a frullare con il minipimer completamente immerso nella mistura per non creare troppe bolle d'aria.

Vedrete che da subito la mistura si sbiancherà, e man mano diventerà più densa. Questo è un momento quasi commovente, ma non bisogna deconcentrarsi! Anzi, bisogna prestare molta attenzione a quando si raggiunge il famoso ''nastro'', cioè quando lasciando cadere un pò di mistura dal minipimer questa lascia una specie di scia in superficie ( avete presente quando addensate la crema pasticcera o la maionese?)

Questo è il momento giusto per aggiungere additivi ( un 5% di olii pregiati ad esempio) e profumazioni. Se usate O.E. mischiateli ad un cucchiaino di amido per fissarne la fragranza, se usate profumi sintetici per sapone state attenti perchè potrebbero accelerare l'addensamento del sapone al punto che non riuscirete a colarlo bene negli stampini...

Se tutto sarà andato come doveva, adesso avrete un sapone nè troppo denso nè troppo liquido, pronto per essere versato negli stampi singoli (silicone o plastica apposita, MAI alluminio) o in grandi stampi (di legno, silicone, o plastica, MAI in alluminio) da cui poi taglierete le vostre fette di sapone il giorno dopo.

Stendete un foglio di plastica per alimenti sullo stampo, poi avvolgete quest'ultimo in una copertina. Passaggio importante per non disperdere il calore sviluppato dalla reazione chimica della saponificazione.

24-48 ore dopo il sapone è pronto per essere sformato, attenzione a maneggiarlo ancora con i guanti perchè per una settimana buona sarà ancora caustico. Mettetelo in un luogo ventilato e fresco per la stagionatura, che varierà da un minimo di un mese ad un massimo di 4-6 mesi... più il sapone stagiona e più indurisce, durando di più nel portasapone al momento dell'utilizzo...

Ecco, abbiamo realizzato la nostra magia, di cui far dono a parenti e amici o di cui godere semplicemente nelle nostre case!
Sicuramente avrò dimenticato qualcosa, se dovesse venirmi in mente cosa editerò questo post, se avete qualche suggerimento non avete che da lasciare un commento :)

Nel prossimo post vi parlerò di cosa si può utilizzare sia come parte acquosa che come parte grassa, a presto!!

1 commento:

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